Come avevo anticipato, la California del Nord è spesso luogo d’incendi. Questo non vuol dire solo rischio d’evacuazione, ma anche intere zone di foresta bruciate, che a distanza di anni ancora non si sono riprese. Il primo tratto di bosco bruciato è appena dopo Sierra City e risale ad un incendio del 2018. Io l’ho percorso a piedi e non l’ho trovato nè pericoloso nè spiacevole. Molto peggio sono state le aree successive, che sono iniziate subito dopo Belden. Si attraversa quel che rimane di una foresta devastata dal Dixie Fire, il secondo incendio piú grande nella storia della California, durato 105 giorni, che ha bruciato 3898 km quadrati e costretto 9500 persone ad evacuare. Il Dixie Fire è considerato il tratto piu brutto dell’intero PCT. Per quattro giorni consecutivi si attraversano intere zone di alberi bruciati. È interessante perche si riesce a intuire a quando risale l’incendio anche a seconda di quanto è cresciuto dopo. Nelle parti di foresta colpite da un incendio del 2018 si vede che nonostante gli alberi sono ancora tutti morti, ci sono cespugli, qualche fiore e addiritura farfalle. È bello vedere che anche dopo la distruzione totale di questo ambienti, dopo un po’ la natura si rigenera. Invece, le parti di foresta colpite dal Dixie fire, piú recente, sono ancora completamente devastate. Non c’è nessuna traccia di vita, niente ombra, acqua, neppure qualche insetto. Dopo averci camminato in mezzo per ore, le gambe si sporcano di cenere.

Queste foreste possono essere molto pericolose con il maltempo. Alberi morti vuol dire niente radici profonde e piu probabilità che caschino durante il forte vento. C’è chi chiama gli alberi carbonizzati “widowmaker”, ovvero “fabbricatori di vedove”, riferendo al fatto che c’è stata in passato qualche vittima. Spesso ho dovuto camminare piu del dovuto per cercare posto campeggi lontano dai widowmakers. È stato il caso di Outlook Rocks, dove io e altre persone con la mia stessa idea ci siamo accampate sopra delle rocce molto piatte e panoramiche, unico posto lontano dagli alberi, ma per raggiungere Outlook Rocks ho dovuto fare ben oltre 25 miglia.
C’è pochissima gente sul sentiero in questo tratto. I gruppi pian piano si sono sparpagliati e ho l’impresssione che molti saltano questo pezzo. È un peccato, perche comunque c’è stata qualche sorpresa. Prima di tutto c’è un posto iconico, il pilastrino di marmo che indica che siamo a meta del PCT. Già dopo 1325 miglia, 3 mesi abbondanti, sono appena arrivata a metà sentiero e sono ancora in California. L’ho raggiunto il mio novantanovesimo giorno di cammino. Vorrei poter dire che ero euforica e soddisfatta, ma la verita è che ero semplicemente stanca. Il segno di metà strada si trova nel bel mezzo delle foreste devastate dal Dixie Fire, uno dei tratti piu brutti e difficili di tutto il cammino, per ora solo le pale eoliche vicine a Tehachapi sono state peggio. Dopo intere giornate in cui camminavo fra boschi bruciati e facevo piu km di quanto volessi, sono arrivata a questo traguardo poco contenta. Era una mattina uggiosa e umida e io non avevo niente con cui festeggiare. Indovinate un po’? Un paio di ore dopo attraverso una strada asfaltata e trovo una tavola imbandita da trail angels con insalate varie, griglia per fare panini e una simil gelatiera per fare milkshake. Mi ha completamnete migliorato la giornata. A volte, non bisogno pianificare tutto nei dettagli, bisogna lasciare che sia il sentiero a sorprenderti.

Il giorno successivo era il mio centesimo giorno di cammino. Per l’occasione ho avuto la mia giornata piu lunga fin ora, ben 26.2 miglia, o 42 km abbondanti, la mia prima maratona sul sentiero! Ero a Lassen, un parco naturale che una volta doveva essere stato molto bello, ma come tutto in queste zone, è stato colpito da incendi. È un parco vulcanico, la montagne di queste zone sono tutti d’origine vulcanica. Ho visto sia un geyser che un lago solforico, panorami che non mi aspettavo di vedere su questo sentiero. E per una coincidenza fortunata, quasi come per festeggiare il mio centesimo giorno di cammino, sono finita su YouTube, su un canale che fa contenuti sul PCT!
Il giorno dopo è stato altrettanto lungo, ma quello dopo ancora ho camminato solo mezza giornata, fino ad arrivare al Burney Mountain Guest Ranch, un posto super accogliente, con piscina, ottima cena a buffet e staff molto gentile. Ho dormito in una vecchia stalla, convertita un un posto in cui adesso i camminatori possono accamparsi.
Domani si va a Burney!
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