Yosemite è uno dei parchi naturali più famosi e visitati del paese. Il PCT lo attraversa da sud a nord per 80 miglia scarse, ma non passa da Yosemite Valley, la valle con le formazione rocciose e le cascate più famose. Siccome non so quando mai avrò l’opportunità di visitare Yosemite, ho deciso di allungare di un paio di giorni la mia visita, facendo una piccola deviazione.
Ero partita da Mammoth il 25 giugno e ho camminato con due ragazze, Allie e la sua amica Johanna, fino a Tuolonme Meadows, dentro i confini del parco, il 27 agosto. Ho poi passato la serata del 27, il 28 e il 29 a Yosemite Valley, l’area del parco piú frequentata dai turisti. Infine, il 30 mattina sono tornata a Tuolonme Meadows, per riprendere a camminare un altro paio di giorni, prima di uscire dai confini di Yosemite il 3 luglio. Ho avuto così modo di sperimentare due realtà completamente divese: Yosemite famoso e Yosemite sconosciuto.
Yosemite famoso è una specie di Disneyland, con tanto di code, bambini urlanti e gelati alla modica cifra di 11 dollari. C’è un servizio di autobus che porta fino ai posti più iconici, ci sono visite guidate, gruppi organizzati, negozi di souvenir, ristoranti e accomodation per tutte le tasche, dai campeggi a 10 dollari a piazzola fino a stanze d’albergo a 800 dollari la notte. Io sono stata al Camp 4, il campeggio degli arrampicatori, in cui, una mattina presto, ha deciso di farci visita un orso. È stato il mio primo avvistamento d’orso, sul sentiero sono molto più timidi.

Ho raggiunto la Yosemite Valley, da Tuolonme Meadows, in autostop. Ci sono tre tipi principali di veicoli che entrano a Yosemite: automobili sportive a noleggio, campervan per le famiglie in vacanza e furgoni con tutto il necessario per l’arrampicata. A me il passaggio me l’ha dato una famiglia in camper. Yosemite è talmente grande che da dove ho lasciato temporaneamente il PCT, fino al campeggio dove sono stata un paio di notti, ci sono volute quasi due ore di macchina. Ho passato i giorni successivi a fare la turista. Il primo giorno l’ho dedicato a visitare alcuni dei posti famosi di Yosemite. Io e un’altra camminatrice, Emma soprannominata Vampire, abbiamo deciso di fare colazione all’Ahwahnee, l’albergo più lussuoso di tutto il parco. È stata un’esperienza piacevole e divertente. Diversi camminatori ne approfittano della colazione a buffet, aperta anche a chi non ha passato la notte nell’albergo, per fare rifornimento d’energie. Abbiamo ricevuto qualche occhiataccia da chi frequentava l’hotel, e stonavamo un po’, due ragazze vestite sportive che non si lavavano da diversi giorni, nel mezzo di persone molto agiate e vestite di tutto punto. Se non altro, i camerieri sono abituati a vedere camminatori del PCT e ci hanno accolto bene. Penso che se tutto i clienti dell’albergo mangiassero la quantità di cibo che abbiamo mangiato noi per colazione, l’albergo andrebbe in bancarotta.

Nel primo pomeriggio sono andata a vedere El Capitán. Chi conosce un minimo d’arrampicata, ha sentito sicuramente parlare di “El Cap”, una roccia alta 2300m, monumento iconico, probabilmente la palestra di roccia più famosa al mondo. Per intenderci, è dove c’è la via che Alex Honnold ha scalato senza corde, documentata nel film “Free Solo”. Yosemite è una meta di pellegrinaggio, la “terra promessa” per gli arrampicatori e chi aspira a diventarlo. In tutto il parco, si vedono ragazzi e ragazze che si portano dietro corde, imbraghi e materassini da bouldering, con la speranza di combinare qualcosa nel posto che le guide descrivono come il luogo in cui è stata inventata l’arrampicata moderna.

Il secondo giorno a Yosemite, ho percorso una delle camminate più famose degli Stati Uniti: Half Dome. Si tratta di un percorso di 25 km che culmina con un tratto quasi da ferrata, una salita ripidissima in cui bisogna appoggiarsi a due cavi. L’ultimo tratto è molto esposto e più pericoloso di quel che pensassi. È stata una bella esperienza. Dalla cima di Half Dome si vedeva un panorama straordinario, su tutta Yosemite. È considerata una delle camminate più suggestive e difficili degli Stati Uniti, ma per me è stata una passeggiata. Con uno zaino molto più leggero del solito, sfrecciavo fra tutti i turisti, gente che non ha passato gli ultimi due mesi a camminare. È stata una piccola rivincita. Mentre sul PCT sono decisamente più lenta della media, a Yosemite non c’era nessuno che mi poteva stare dietro.


Non c’è dubbio che Yosemite famoso sia spettacolare. C’è di tutto: cascate, formazioni rocciose, animali. È assolutamente splendido e immancabile. Ma è anche vero, che è super affollato e a tratti, ti sembra di essere all’interno di un parco divertimenti. Bisogna farsi strada fra gente che porta jeans e infradito, ci sono automobili quasi ovunque e tantissimi negozi, che stonano con il paesaggio. Dopo due mesi che vivo all’aperto, mi è sembrato strano ascoltare il russare dei miei vicini al campeggio, fare la coda per andare in bagno o vedere tanta gente sui sentieri, la maggior parte completamente impreparata.



La mia visita a Yosemite sconosciuto è stata completamente diversa. Sicuramente sono entrata a Yosemite in un modo molto più insolito rispetto alla stragrande maggioranza dei turisti. Sono arrivata a piedi attraverso il Donohue Pass, l’ultimo dei passi impegnativi della Sierra. A parte le due ragazze con cui stavo camminando, non ho visto nessun altro. Non c’erano strade asfaltate, bar, parcheggi, cartelli stradali, come ne ho poi visti tanti. Sul Donohue Pass c’erano due chiazze di neve, granito, un piccolo ruscello e una targa, che indicava l’entrata nel parco. Ero super soddisfatta di essere arrivata. Sentivo che mi meritavo più di tutti i turisti di essere a Yosemite, perché sono venuta a piedi dal Messico.

Ho passato all’incirca quattro giorni sul tratto di PCT che attraversa Yosemite. Il panorama è stato stupendo. Anche qui, come nella Yosemite Valley, ci sono state cascate, radure, formazioni rocciose e qualche animale, ma non c’è nessuno su questi sentieri. Appena si va oltre il classico giro fatto dai turisti, si trovano panorami altrettanto belli, ma nessuno li frequenta. Ho fatto il bagno in un lago dall’acqua cristallina e mi sono accampata sul crinale della montagna, sembrava che il parco fosse tutto per me, altro che le code che ho visto nei giorni precedenti! Non sapevo il nome delle valli e delle rocce, perché non sono state fotografate tanto come quelle della Valley, ma meglio così. Non ditelo troppo in giro: meglio mandare i turisti nella Valley e lasciare il meglio del parco ai camminatori più avventurosi, a chi non ha paura di rinunciare agli agi moderni per godersi a pieno quello che la natura ha da offrire.



Lascia un commento