San Jacinto: neve sul sentiero

La prima volta che ho trovato neve lungo il sentiero è stato sul Monte San Jacinto. San Jacinto è la prima vera montagna del PCT, quota 3300m, o come piace dire agli americani, 10800 piedi. Dopo un’intera giornata di riposo a Idylwild, io e Allie ci siamo incamminate. Abbiamo completato i km non percorsi causa mal tempo in una tirata unica di 35km, 12 ore. Menomale che abbiamo deciso di recuperare quella strada. Era fra i tratti più belli mai visti da inizio percorso. Abbiamo camminato quasi sempre su un crinale della montagna, da un lato si vedeva una valle desertica, dall’ altro una valle verdissima.

Il sentiero era molto panoramico, ma un po’ esposto. Era pieno di alberi caduti, che abbiamo dovuto raggirare o scavalcare. Non oso immaginare quanto avrebbe potuto essere difficile e pericoloso con il mal tempo e la nebbia che avremmo beccato se non avessimo deciso di scendere a valle durante la tempesta.

La cima di San Jacinto però l’abbiamo raggiunta il giorno successivo. Dato che faceva freddo, abbiamo festeggiato con una tazza di thè caldo che ci siamo preparate con i fornelli a gas portatili. Questi sono i piccoli vantaggi di fare un trekking di tanti giorni. Hai una piccola cucina portatile che ti permette di farti da mangiare in posti strepitosi.

La discesa di San Jacinto è stata più impegnativa rispetto alla salita. C’era più neve del previsto e abbiamo perso il sentiero per più di un’oretta, andando un po’ a zonzo, in direzione fondo valle. Dopo il tramonto ci siamo accampate al primo posto per tenda che abbiamo trovato e rimandato il grosso della discesa al giorno dopo.

Purtroppo la neve non era finita. Per il terzo giorno consecutivo, abbiamo dovuto fare fronte a un terreno scivoloso. Io non avevo con me ramponcini e me la sono cavata discretamente, ma ho visto un sacco di gente in difficoltà. Quasi nessuno si aspettava la quantità di neve che c’era, soprattutto sul versante della discesa. Poche persone avevano ramponcini. Sul sentiero ci si aiuta l’un l’altro e io mi sono trovata a fare da guida e supporto morale a un signore che continuava a scivolare. Mi ha ricompensato con una barretta di cioccolato.

Sentiero ripido e poco chiaro

È stata una discesa impegnativa, sui 7000 piedi di dislivello di discesa, circa 2100 metri. Le mie gambe ne hanno risentito molto. Se non altro, è stato molto soddisfacente osservare il panorama cambiare piano piano, passare dagli alberi innevati fino ai cactus del deserto, vedere la montagna sovrastante e pensare che ero là in cima poche ore fa. È pazzesco pensare che la sera precedente ho dovuto dormire con spolverino, cappello e guanti, mentre in fondo alla valle, ho dormito in maglietta.

La montagna di fronte è San Jacinto
Passate le 200 miglia

Questo è tutto. Per le prossime settimane, si torna al caldo del deserto!

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