San Diego e ultimi preparativi

San Diego è una città più piccola e modesta di Los Angeles, decisamente meno impattante, ma forse più vivibile. Gli Statunitensi la considerano la città con il miglior clima di tutto il paese: primavera calda e soleggiata tutto l’anno, con un po’ di venticello. Qualcuno, scherzando, dice che è anche quanto più simile all’ Australia ci sia negli Stati Uniti, per via della vicinanza all’oceano e della presenza dei surfisti.

Ancora più di Los Angeles, si sente la presenza ispanica, d’altronde siamo a meno di un quarto d’ora dal Messico. E proprio come a Los Angeles, ci sono problemi di fuori tetto e le strade dopo una certa ora potrebbero diventare poco sicure. Il centro è abbastanza pedonale, si riesce ad arrivare nei posti turistici camminando o prendendo il tram.

Sono arrivata a San Diego prendendo il Pacific Amtrak, la tratta ferroviaria che unisce i centri abitati della California del Sud. È una tratta molto panoramica e abbastanza frequentata, per buona parte si riesce a vedere l’oceano Pacifico.

Ho visitato qualche zona turistica di San Diego, ma me la sono goduta decisamente di meno rispetto a Los Angeles. Ero un po’ agitata e avevo tanti preparativi da fare. San Diego è famosa per il suo Balboa Garden, un parco turistico con edifici e giardini ben curati.

Scorci sul Balboa Garden

San Diego è famosa anche per il suo porto, grossa base della marina militare statunitense.  Si può visitare una gigantesca vecchia nave portaerei.

Molo di San Diego

Ho passato un paio di giorni a prepararmi per il cammino. Ho fatto la spesa, e ho comprato un sacco di noci, frutta secca e pasta disidratata marca Knorr. Nel mio ostello ho visto un paio di possibili camminatori e ho avuto l’opportunità di parlare con una ragazza che aveva già percorso un tratto del PCT in passato. Mi ha chiarito le idee e rassicurato.

Per arrivare al punto di partenza del sentiero, ho usufruito di un servizio navetta, chiamato PCT shuttle. All’inizio ero un po’ titubante, ma devo dire che ha semplificato di molto i problemi logistici. Il punto di partenza del sentiero, Campo, è ad un’oretta abbondante di strada ad est di San Diego. Il sevizio navetta è gestito da una coppia di camminatori. Io l’ho preso la sera prima del giorno della partenza e mi sono accampata a Cleef, un campeggio gestito dalla coppia e da qualche volontario, incluso Papa Bear, famoso per i suoi mitici pancake, serviti a colazione.

PCT shuttle
Tende dei camminatori accampati a Cleef, sera del 13 aprile

A Cleef, abbiamo chiacchierato con i futuri camminatori. I gestori del campeggio, ex-camminatori, ci hanno insegnato a riconoscere i principali pericoli lungo il PCT, e ci hanno dato molto consigli utili. C’era una bella atmosfera. Si sapeva che tutte le persone avrebbero iniziato il cammino il giorno dopo e c’era un misto di eccitazione, paura, curiosità e voglia di conoscersi l’ un l’altro. Mi ha subito colpito la varietà di età e di nazionalità.

Si percepiva già quel senso di comunità che poi, ho scoperto, avrei ritrovato tante volte sul sentiero.

Campeggiatori del 13 sera. Tutti siamo partiti il 14

A presto!

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